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La Consulta chiamata a elaborare un progetto di svolta per l'emigrazione
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di
Gianna De Candia
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Ultim'ora -
Il "parlamentino degli emigrati" insediato sotto la presidenza dell'assessore
del Lavoro Maddalena Salerno - Alla seduta sono intervenuti il presidente e il
segretario della Seconda Commissione del Consiglio Regionale - Critiche per il
ritardo nella costituzione dell' organismo di rappresentanza istituito per
coordinare gli interventi della Regione a favore dei sardi all'Estero e in
Italia - Tra le priorità un censimento delle comunità sarde - Proposta anche una
Conferenza regionale dell'Emigrazione
La Consulta regionale per l'Emigrazione, lo strumento istituito per coordinare
gli interventi della Regione a favore degli emigrati e delle comunità di sardi
all'Estero e in Italia, si è insediata venerdì 10 giugno, sotto la presidenza
dell' assessore del Lavoro, Maddalena Salerno. Alla seduta sono intervenuti il
presidente della Seconda Commissione del Consiglio Regionale, che ha competenza
sulle politiche per l'emigrazione, Paolo Pisu, e il segretario Maria Grazia
Caligaris.
È stato lamentato il ritardo con cui il “parlamentino degli emigrati” è stato
insediato, anche per le conseguenze che ciò ha nella programmazione degli
interventi e nella vita dei circoli. Dalle due giornate di intenso lavoro sono
emerse importanti decisioni che rappresentano il presupposto per la “svolta”
nelle politiche dell'emigrazione auspicata dall'assessore.
I lavori sono stati aperti dall'Assessore regionale del Lavoro che ha ricordato
il proposito della Giunta regionale, fin dall'inizio della legislatura, di
ridefinire le politiche per l'emigrazione e di rilanciare gli organismi di
rappresentanza per sottolineare il ruolo dell'emigrazione come risorsa per tutta
la comunità dei sardi. Una comunità – ha detto Maddalena Salerno - allargata,
che include tutti i sardi nel mondo, compresi quelli di seconda e terza
generazione. È necessario – ha soggiunto - tener viva la coscienza
dell'appartenenza, promuovendo e valorizzando le iniziative che coinvolgano i
giovani. Occorre perciò valorizzare il ruolo delle associazioni degli emigrati
con politiche che agiscano di concerto con le azioni per
l'internazionalizzazione attiva.
Gli emigrati sono una risorsa anche conoscitiva – ha ribadito l' assessore – e
il ruolo dei circoli e dell'associazionismo è fare in modo che questa conoscenza
arricchisca anche l'isola di origine.
Fino ad oggi – ha proseguito l'assessore Salendo – la Regione ha pensato in
termini puramente assistenziali, non distinguendo un mondo complesso in cui ci
sono situazioni di grande povertà e di mancata integrazione sociale accanto a
situazioni di eccellenza. Occorre fare un salto di qualità – ha detto – non solo
nei rapporti con i circoli, ma anche nei rapporti con i paesi di accoglienza.
Per questo, per poter calibrare gli interventi è necessario conoscere la realtà
in cui si deve intervenire. È perciò necessario costruire un'anagrafe degli
emigrati, un censimento che non si limiti soltanto a dire chi sono e dove stanno,
ma che indaghi sui bisogni, sulle esigenze e sulle potenzialità dei sardi nel
mondo. Senza questi elementi conoscitivi non è possibile fare una seria
programmazione di interventi.
Per venire incontro alle richieste di partecipazione, di trasparenza e di
maggiore democrazia che vengono avanzate all'interno delle federazioni e dei
circoli, esigenza che viene manifestata soprattutto dalle giovani generazioni –
ha detto l'assessore – verranno emanate una serie di direttive volte a
promuovere una maggiore partecipazione dei giovani sardi, di seconda, terza e
quarta generazione, e delle donne, che in questi anni hanno ricoperto un ruolo
sempre più importante nelle associazioni. E ha auspicato un “salto di qualità”
per definire un progetto organico condiviso.
L'assessore Salerno ha poi annunciato che per ridurre i disagi provocati dal
ritardo dell'insediamento della Consulta e, quindi, nell'approvazione del Piano
Triennale, la Giunta ha accolto una sua proposta e ha approvato una delibera che
stanzia un'anticipazione del 40% del finanziamento ai circoli. Si è anche detta
disposta a proporre un'ulteriore integrazione in tempi rapidi.
In considerazione del fatto che il Consiglio regionale non ha ancora nominato
gli esperti e che, quindi la Consulta, non era completa nella sua composizione,
l'assessore ha posto all'esame dei consultori la valutazione se aggiornare i
lavori a una prossima riunione da fissare per settembre.
Il presidente della Seconda Commissione ha portato il saluto dell'intera
Assemblea regionale garantendo che c'è una grande sensibilità ai temi
dell'emigrazione. Ha definito “increscioso” il fatto che il Consiglio non sia
ancora riuscito a nominare i tre esperti indicati dalla Giunta (sui quali la
Commissione si era pronunciata favorevolmente) e ha annunciato che si cercherà
di sbloccare la situazione nella prossima seduta.
I rappresentanti delle Federazioni e dei Circoli e delle Associazioni di tutela,
nonché tre esperti nominati dal Consiglio regionale su proposta della Giunta,
Pisu ha poi ribadito la assoluta disponibilità della Commissione al servizio
dell'emigrazione e ha avanzato la proposta di pensare a una Conferenza regionale
dell'Emigrazione per verificare come questo fenomeno è cambiato e anche – ha
detto – per sensibilizzare l'intero Consiglio regionale a queste problematiche.
Maria Grazia Caligaris, visibilmente emozionata, ha ricordato il legame profondo
con il mondo dell'emigrazione che è nato con la sua pluriennale collaborazione
con Il Messaggero sardo, interrotta solo dopo la sua elezione al Consiglio
regionale. Ha ricordato di essersi fatta interprete dell'esigenza di nominare
gli esperti. Sono profondamente convinta che i sardi nel mondo – ha detto –
siano un'occasione per la Sardegna e che debbano diventare una risorsa. Ha anche
auspicato che cresca la rappresentanza delle donne negli organismi dell'
emigrazione e anche nella Consulta in modo che possa diventare uno strumento di
arricchimento per tutti.
L'ipotesi di un rinvio delle nomine, prospettato dall' assessore, è stato
respinto da Piero Puddu (Ist. Fernando Santi). Mentre Tonino Mulas (Fasi) ha
motivato l'opportunità di un rinvio con l'esigenza di consentire ai consultori (molti
dei quali nuovi) di conoscersi meglio e di confrontarsi sui progetti. A sostegno
della linea indicata da Puddu si sono espressi Vittorio Vargiu (Argentina),
Bruno Fois (Olanda), Fausto Soru (Francia), Lucia Cumpostu (Spagna), Roberto
Erba (Aitef), Angela Licciardi (Brasile) e Gian Carlo Farris (Perù). Giulio
Cesare Pittalis (Fasi), ha invece sostenuto che un rinvio dell'elezione
dell'Ufficio di presidenza della Consulta non era questione importante e che si
poteva procedere con l'esame degli altri punti dell'ordine del giorno.
L' assessore Salerno – dopo aver ribadito che la sua non era una proposta di
rinvio, ma che aveva voluto solo prospettare un'esigenza che nasceva dal fatto
che gli esperti dovranno dare un importante contributo alla definizione delle
linee della nuova politica dell'emigrazione – ha posto la questione ai voti.
Si sono candidati alla vicepresidenza Antonio Giua (ATM “E. Lussu”), Domenico
Scala (Svizzera) e Tonino Mulas (Fasi) che hanno illustrato i loro programmi. La
mancanza di un accordo tra le diverse componenti ha fatto salire la tensione e
l'assessore è dovuto intervenire per riprendere Giulio Cesare Pittalis che aveva
usato giudizi irriguardosi nei confronti di altri consultori.
Per superare le contrapposizioni i tre candidati si sono riuniti e hanno
annunciato la volontà di ritirare le candidature per favorire un totale
rinnovamento dell'ufficio di presidenza della Consulta. Ma il fatto che le
votazioni fossero già in corso non ha permesso di azzerare la situazione. Si è
proceduto allo spoglio e sono risultati eletti vicepresidenti Giua (con nove
voti) e Scala (sette).
L'Ufficio di presidenza è stato poi completato con altri due componenti. I
candidati erano Soru (Francia), Vargiu (Argentina), Schirru (Australia), Espa (Inghilterra),
Simbula (Craies) e Pittalis (Fasi) e Alberto Mario Delogu (Canada), che sono
stati proposti di Mulas. Sonio risultati eletti Vargiu (dieci voti) e Simula,
che ha ottenuto nove voti come Schirru, ma ha prevalso per l'età. Esaurita la
tormentata fase delle nomine si è proceduto con spirito più costruttivo
all'esame degli altri punti.
L'assessore ha fatto il punto sulla ripartizione degli stanziamenti per il 2004
e delle anticipazioni per il 2005. La somma in bilancio per l'emigrazione – ha
detto – è di quattro milioni di euro. Il taglio è stato contenuto perché la
Giunta ha cercato di far pesare il meno possibile sugli interventi socialmente
rilevanti la manovra di contenimento della spesa pubblica arrivata a livelli
insostenibili. L'assessore Salendo ha poi rilevato che al mondo dell'emigrazione
arrivano finanziamenti anche da altri canali, dalla Presidenza della Giunta a
molti assessorati. Occorre fare una razionalizzazione degli interventi e per
fare ciò è indispensabile conoscere la realtà dei circoli.
L'assessore ha poi proposto di rinviare l'esame del Piano Triennale a una
Consulta da riunire a settembre. E di procedere invece, sulla base delle linee
guida indicate dalla Regione, a elaborare proposte e progetti. È stato quindi
deciso di procedere alla nomina di Gruppi di studio che raccoglieranno il
materiale da sottoporre all'Ufficio di presidenza della Consulta per definire un
Piano Triennale rinnovato, che parta dal basso e non sia la ripetizione
aggiornata dei precedenti. La Consulta ha anche eletto il suo rappresentante nel
Comitato dei Garanti per i servizi informativi. È stata eletta Lucia Cumpustu.
La composizione dei Gruppi di studio e le indicazioni degli argomenti su cui
lavorare, ha impegnato l'intera mattina di sabato 11 giugno. Sotto la presidenza
del vice presidente vicario Antonio Giua, è stato deciso di fare due Gruppi di
studio (o Commissioni Tematiche, come qualcuno ha proposto di chiamarli) una sui
temi legislativi e una sui tempi di programmazione. Della prima fanno parte:
Roberto Erba (che la coordina), Alexa Leinardi, Gian Carlo Farris, Fausto Soru e
Pietro Schirru. Della seconda Tonino Zedde (che la coordina), Lucia Cumpustu,
Giulio Cesare Pittalis, Carlo Lai e Angela Licciardi.
Questi gruppi, che si avvarranno della collaborazione di tutti i consultori.